venerdì 31 gennaio 2020

BENVENUTI A BORDO! (1)


«Dall'Adriatico allo Jonio la Puglia è una terra di confine abbracciata da due mari, con chilometri di coste, antichi porti, spiagge sabbiose e dorate, scogliere a strapiombo, faraglioni, trabucchi e calette segrete. 
La Filcantieri è pronta per iniziare una nuova avventura imprenditoriale e formativa - con importanti Partnerships locali e nazionali - nell'ambito dei servizi del Turismo nautico, Formazione marittima, dell'Industria navale e della Ricerca nel campo della biologia ed archeologia marina». 

Michele Filipponio 
(titolare/fondatore di Filcantieri)



sabato 25 gennaio 2020

VALENZANO (BA): Proposta di Operazione Immobiliare per Clientela privata.


«Dal 2015, promuoviamo lo standard PASSIVHAUS alle nostre proposte di sviluppo immobiliare,  per l’ottimizzazione economica degli interventi e per la validazione dei dati climatici, collaborando attivamente con diversi Tecnici-professionisti ed Imprese per l’integrazione dello standard PASSIVHAUS in protocolli di certificazione ambientale.
Questo perché abbiamo a cuore una progettazione di qualità e la realizzazione di edifici con elevati livelli di comfort abitativo, per la nostra committenza privata, in Italia e nel mondo». 

Michele Filipponio 
(titolare/fondatore di Filcantieri)

giovedì 23 gennaio 2020

"AVVENNE A BARI - 2^ Edizione"



"AVVENNE A BARI - 2^ EDIZIONE"

(Conferenza Stampa-Convegno) Venerdì 31 Gen. 2020, ore 10:30
(Corteo Storico) Domenica 2 Feb. 2019, ore 10:30 
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Fervono i preparativi per la 2^ edizione della Rievocazione Storica delle "Nozze Reali" tra l'ultimo Re del Regno delle Due Sicilie, Sua Altezza Reale S.A.R. FRANCESCO II DI BORBONE DELLE DUE SICILIE (Duca di Calabria, principe ereditario) e S.A.R. MARIA SOFIA AMALIA VON WITTELSBACH (Duchessa di Baviera). 
Il celebre e potente #RoyalWedding europeo (ma poco divulgato dalla storia ufficiale) di metà '800 fu celebrato a Bari (ex-provincia del Regno) il 3 Febbraio 1859 nel Palazzo dell'Intendenza di Corso Ferdinandeo (attuale sede della "Prefettura di Bari" in Corso Vittorio Emanuele II).
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PARTNER DELL'EVENTO: Filcantieri


Album Fotografico della 2^ Edizione 2020 

sabato 11 gennaio 2020

DONEREMO ALBERI ANCHE AL BRASILE E ALL'AUTRALIA.


DONEREMO ALBERI ANCHE AL BRASILE E ALL'AUTRALIA.
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«I cambiamenti climatici "estremi" provocati dalle eccessive emissioni di CO2 (Anidride Carbonica) nell'aria sono causati dall'uomo, frutto di cattive "politiche climatiche" adottate dai Governi.
Pertanto DONEREMO 1 ALBERO PER OGNI METRO QUADRO DI VILLE IN LEGNO LAMELLARE REALIZZATE anche ad Organizzazioni Governative e/o No-profit brasiliane ed australiane, che provvederanno alla loro piantumazione, consapevoli della salvaguardia, ricchezza e tutela del patrimonio naturale».
(titolare/fondatore di #Filcantieri

venerdì 10 gennaio 2020

GEOPOLITICA INTERNAZIONALE: Strategia e Tattica.


«PREMESSO CHE che non ci sarà nessuna III^ GUERRA MONDIALE, perché le guerre moderne sono economiche, elettorali prima che militari. Ma, se proprio siete "convinti", vi sfido a giocare a Risiko, Battlefield, ecc.;
PREMESSO CHE, "lo scopo della NATO è di tenere dentro gli Americani, fuori i Russi e sotto i Tedeschi". Hastings Lionel Ismay (generale e politico britannico, primo segretario generale della NATO);
PREMESSO CHE l'Italia, come tanti altri Stati Europei e non, dal Dopoguerra ad oggi, non conta niente (zero) in politica estera;
PREMESSO CHE ho consultato solo dossier, interviste, libri, ecc. di Centri Studi e Ricerche Strategiche Internazionali;
QUINDI, la strategia a livello internazionale è dettata dagli Stati Uniti d'America, che non chiedono il permesso a nessuno; i suoi Alleati sono utili solo alla tattica. Solo pedine da muovere nello scacchiere geopolitico internazionale. Basti pensare, che la politica estera USA in Medio-oriente ha creato l'ISIS (DAESH); ha finanziato e rifornito di armi i ribelli del Presidente siriano Assad. In Italia, il patto stretto con i capi-mafia locali, ha permesso lo sbarco in Sicilia (1943) delle forze militari anglo-americane;
PERTANTO, la miglior soluzione per l'Italia, se vorrà contare in politica estera è di autodeterminarsi cambiando la forma istituzionale dello Stato dall'attuale Repubblica democratica (Rappresentativa)/Stato unitario a Confederazione di Stati/Popoli sovrani (Unione e Diversità; Autorità e Libertà), come la Svizzera (sin dal 1848). In modo indipendente, autonomo, neutrale e disdire il Patto o Trattato Nord Atlantico».
GRAZIE, CONDIVIDETE E PASSAPAROLA!!!
MF
(Dirigente nazionale del Partito Meridionalista)


mercoledì 8 gennaio 2020

ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2020: Ricerchiamo Candidati/e al Consiglio Regionale della Puglia


ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2020: SE TI SENTI MERIDIONALISTA NELL'ANIMA ED AMI LA TUA TERRA, POTRESTI CANDIDARTI AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA, NELLE PROVINCIE DI BARI-B.A.T.-TARANTO-FOGGIA-BRINDISI E LECCE.
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«PREMESSO CHE il Partito Meridionalista è nato a Marsala (TP) dalla "costituente" di vari Movimenti politici identitari, attivi da anni sul territorio delle regioni del Sud-Italia; 

PREMESSO CHE il Partito Meridiona
lista non è la protesi, la stampella, la sardina, il pinguino, il delfino, il girotondo, la Lista Civica (o civetta), ecc. di nessuna coalizione di centro, centro-sinistra o centro-destra; 

PREMESSO CHE puntiamo all'Autodeterminazione legislativa-amministrativa-fiscale (ad esempio: lo Statuto Speciale della Regione Siciliana) e Federale (Modello Svizzero o Elvetico); 

RICERCHIAMO sul territorio pugliese CANDIDATI/E al Consiglio Regionale Pugliese. Gli interessati, possono contattarci per ricevere maggiori informazioni e fissare un'appuntamento conoscitivo. 

GRAZIE, CONDIVIDETE E PASSAPAROLA!!!
». 

MF
(Dirigente nazionale del Partito Meridionalista)

lunedì 6 gennaio 2020

IDEA DI BUSINESS: #club120


IDEA DI BUSINESS:
Ricerca di adesioni, per la costituzione di una Società Cooperativa (con ATTO NOTARILE, STATUTO SOCIALE e PARTITA IVA), che operi principalmente, nei seguenti servizi di:
- Realizzazione/Ristrutturazione di Opere Pubbliche e Private (edifici, abitazioni, strade, parchi, capannoni industriali, ecc.);
- Realizzazione/Ristrutturazione di Impianti elettrici, idraulici, antincendio, irrigazione, ecc.;
- Manutenzione del Verde (in genere);
- Pulizie condominiali ed abitazioni singole, di sanificazione (disinfestazioni, derattizzazione, ecc.) e servizio di portierato.

BREVI NOTE INFORMATIVE:
Sede Legale: BARI o provincia
Sedi Operative: SUD-Italia
Quota annuale Soci Fondatori/Imprenditori: € 120
(Quota annuale massima richiesta ai Soci Fondatori/Imprenditori: € 365)
Assistenza/Consulenza Fiscale e Notarile: BARI o provincia

A CHI SI RIVOLGE:
Maestranze, Apprendisti, Liberi professionisti, Disoccupati.

PER INFO E ADESIONI:
Contattate il sottoscritto.

venerdì 3 gennaio 2020

ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2020.



ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2020: INIZIAMO A GIOCARE DURO, CON I DINOSAURI DELLA POLITICA E I BUROCRATI DEGLI ENTI PUBBLICI.
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«La Regione Puglia dovrà chiudere molti "poltronifici" (Enti, Consorzi ed Agenzie Regionali) e destinare le risorse economiche disponibili per:
- Aggiornamento professionale dei Dipendenti Regionali;
- Attività formative, di sviluppo, tutela e salvaguardia dei settori primari: Agricoltura, Pesca, Allevamento, Selvicoltura;
- Opere di Risanamento/Riqualificazione di edifici pubblici (Municipi, Scuole, ecc.) ed infrastrutture (strade, porti, aeroporti, ecc.);
- Fondi Comunali da spendere in Attività/Strutture Sportive, Culturali, Musicali, Turistiche, Didattiche, Sociali, ecc.;
- Creazione di Presidi Ospedalieri in ogni Comune pugliese;
- Recupero/Riqualificazione di Edifici storici/monumentali, ecc.».
MF
(Dirigente nazionale del Partito Meridionalista)

giovedì 19 dicembre 2019

PETIZIONE POPOLARE a favore della BANCA POPOLARE DI BARI e delle BANCHE DEL SUD



Contattateci per firmare i Moduli della "Petizione Popolare contro la trasformazione della Banca Popolare di Bari in S.p.A." da inviare al premier incaricato, prof. Giuseppe Conte e CDM (Consiglio dei Ministri) in carica. 

TESTO DELLA PETIZIONE POPOLARE: 
«Illustre Presidente Conte, Illustri Ministri, le vicissitudini della banca Popolare di Bari sono un vero dramma per tutto il bistratto territorio meridionale. 
Apprezziamo l'intervento del Governo a favore degli azionisti-risparmiatori ma contestualmente sorge una grave preoccupazione sul cosiddetto "salvataggio" dell'Istituto di Credito barese mediante la Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale S.p.A. e capitali "privati". Tra l'altro, gli interventi della Banca del Mezzogiorno sono destinati a società bancarie "di norma" società per azioni. 
Questo significa spalancare le porte alla concreta possibilità di trasferire la proprietà della nostra Banca ad Istituti di Credito del nord, dando così un colpo mortale alla piccola e media imprenditoria del sud. Questo significa ulteriore povertà, ulteriore disoccupazione, ulteriore emigrazione dei nostri giovani. 
Chiediamo che questo scempio non si realizzi, che la Banca resti "Popolare", resti dei nostri risparmiatori, resti una grande banca del sud per tutti i meridionali». 

CONDIVIDETE E PASSAPAROLA!!!







domenica 8 dicembre 2019

UN'ALTRA TEGOLA CADE SULL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARI



«A furia di rinnegare permessi, autorizzazioni, patrocini gratuiti, ecc...si isoleranno e saranno assediati da tutte le forze politiche avversarie.
Forse perché i "compagni" vogliono essere i custodi della storia, cultura, arti, scienze, ecc. ecc.? Allora, siamo difronte ad un'altro mistero della politica italiana, post-unitaria. 
Concludo, parafrasando il filosofo tedesco HANS GEORG GADAMER: "La cultura è l'unico bene dell'umanità che diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande".
Ma, se continuano ad essere duri di comprendonio, avranno la "guerra", quella "politica" ovvio!».
MF


sabato 9 novembre 2019

PROMESSI SPOSI - IL MATRIMONIO IN VETRINA



Oggi abbiamo appreso tante novità, tendenze e curiosità per il 2020. 
Inoltre, abbiamo stretto accordi professionali, con importanti Partners nazionali, per offrire alla nostra Clientela (nazionale ed internazionale) servizi professionali eccellenti ed elevata qualità e artigianalità dei prodotti e strutture proposti.



lunedì 2 settembre 2019

DEL PRINCIPIO FEDERATIVO (1863) di Pierre-Joseph Proudhon.

 

DEL PRINCIPIO FEDERATIVO
di Pierre-Joseph Proudhon
(1863)

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«Nei giorni e nelle ore più buie dell'ennesimo "teatrino" della politica italiana, mi dedico allo studio e analisi sui principi del Federalismo "integrale" politico-amministrativo (modello svizzero); Governo federale; Decentramento del potere esecutivo, legislativo e giudiziario. 
Anche sé l'opinione pubblica italiana non è preparata, la nostra "ancora di salvezza" è e sarà la petizione "REFERENDUM SULLA FORMA ISTITUZIONALE DELLO STATO" da Repubblica Democratica/Stato unitario a Confederazioni di Stati sovrani (unione e diversità), come la Svizzera (1848)...come era prima della (farsa) Unità d'Italia (1861).
Nel 1863, P. J. Proudhon profetizzò: ...L'avvenire del mondo, sarà un avvenire di federazioni, di libertà e di cooperazione oppure gli uomini assaporeranno il purgatorio dei prossimi secoli».

MICHELE FILIPPONIO 
(Dirigente politico/Tesoriere del Movimento Duosiciliano






venerdì 9 agosto 2019

...E GIUNSE IL DIVORZIO.



Intervista di Antonella Cirese al Segretario Generale del #MovimentoDuosiciliano #MDS Michele Ladisa.


DOMANDA: Salvini stacca la spina. Qual'è il suo commento?
RISPOSTA: Parafrasando una frase di manzoniana memoria direi che "Questo matrimonio Lega - Movimento 5 Stelle non s'aveva da fare ne ieri e ne mai ". Ma evidentemente interessi particolari da parte di Di Maio furono tali da pretendere un contratto di governo. Ebbene il governo di una nazione non può andare avanti per la sottoscrizione di un contratto. 
La politica è fatta di momenti e di imprevisti che bisogna affrontare e ai quali poi bisogna trovare soluzioni. Purtroppo, a suo tempo, il comportamento di Di Maio e di chi l'ha sostenuto è stato di grande arroganza ed ora "i nodi" vengono al pettine. 
Ritornando alla crisi di governo, una mossa strategica sarebbe stata, a mio parere, quella che a staccare la spina dovevava essere Di Maio e non Salvini. 
Diciamolo francamente, il vero motivo di questa crisi non è la TAV, quanto quello che non si vuole fare, e cioè l'autodeterminazione differenziata, fiscale da parte delle tre regioni del Nord: Veneto, Lombardia ed Emilia- Romagna.

DOMANDA: Autonomia differenziata e crisi del Governo. Qual'è la sua valutazione?
RISPOSTA: Secondo me, non si possono capire le cose se queste non si conoscono. Infatti il Movimento 5 stelle non è nato certamente per cambiare "l'Italia" ma per cambiare una classe politica, sostituire di fatto la vecchia classe politica con facce nuove. 
Questo è del tutto insufficiente per realizzare un "cambiamento vero" benchè abbiano dato vita ad un governo definito " il governo del cambiamento". La Costituzione italiana, nata nel 1947, prevede l'Italia come unico blocco nazionale di conseguenza manca una cultura federalista. 
Questa mancanza di cultura federalista abbraccia non solo il Movimento 5 stelle ma tutti i partiti, con l'aggravante che con l'avvento della Lega è stato propinato un tipo di "Federalismo" che non rientra nella logica del "vero" federalismo avendo dato vita ad un federalismo fiscale che non ha nulla ache fare con quello politico, e finendo per privilegiare ancora una volta le regioni del nord. 
A questo punto è chiaro che il "cambiamento" in senso federalista non possono originarlo i 5 stelle, nè gli altri partiti nazionali, compresa la Lega di Salvini, che, come si vede, ormai parla soltanto una lingua "nazionalista e sovranista". Almeno in apparenza. 

DOMANDA: Qual'è la proposta politica che parte dal Sud per fare piazza pulita di una classe dirigente che ha distrutto il nostro Mezzogiorno?
RISPOSTA: La risposta sta proprio nella Sua domada. Ormai è inconfutabile affermare che il Sud ha bisogno di un suo partito che sappia difenderne le ragioni, migliorarne le condizioni riportandole a livello ottimale e che sopratutto faccia una proposta politica che valga per il proprio territorio, ex due Sicilie cioè dall'Abruzzo a Lampedusa, ma che possa parlare a anche in un ambito piu vasto come quello nazionale. 
Una svolta federalista è quanto di più auspicabile. Con la proposta ferderalista un Partito meridionalista riuscirebbe a portare il Mezzogiorno d'Italia a livelli altissimi, anche internazionale, come del resto è ampiamente dimostrato dal federalismo delle piu grandi nazioni al mondo a partire dalla Svizzera.

Antonella Cirese

giovedì 1 agosto 2019

IL VECCHIO CHE AVANZA PER IL SUD COLONIA.



 
IL VECCHIO CHE AVANZA PER IL SUD COLONIA.
Intervista di Antonella Cirese al Segretario Generale del Movimento Duosiciliano Michele Ladisa.
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DOMANDA: Si torna a parlare di "Questione Meridionale". Qualche giorno fa, in occasione del secondo tavolo con le parti sociali convocato dal Presidente Conte, il Ministro dell'Economia Tria ha proposto l'istituzione di una "Banca del Mezzogiorno", per erogare credito agevolato alle imprese del Sud e alle famiglie. Secondo lei, è davvero questa la soluzione per il rilancio del Sud?
RISPOSTA: La proposta del Ministro Tria è qualcosa di sconcertante, è vecchiume allo stato puro, è aria fritta servita sulla tavola degli "ingenui" meridionali. Come si fa a riproporre idee di questo genere che già in passato hanno avuto la loro soluzione nel fallimento? Basta ricordare la Banca per il Sud di Tremonti memoria. Questo Governo composto dal Movimento 5 stelle che ha preso una barca di voti dal Sud, ovvero ex-Regno delle Due Sicilie, aveva ed ha il "sacrosanto dovere" di pensare in maniera fortemente innovativa e non partorire idee che non portano a nulla. La politica del Governo è identica a quella dei governi passati si vuole continuare ancora a tenere in condizioni coloniali l'intero Mezzogiorno, come dimostra il fatto di avere un Ministro preposto per il Sud in Barbara Lezzi, creando quasi dei "protettorati" di territori coloniali.

DOMANDA: Perché si continua a tenere in piedi il binomio investimenti-infrastrutture a Nord assistenzialismo a Sud?
RISPOSTA: Perché è quello che fa comodo a questa Italia, questa Italia cosi come è strutturata, che deve avere nel Nord le attività produttive e al Sud un assistenzialismo dovuto allo stato di colonia in cui hanno ridotto l'intero Mezzogiorno dal 1860 ad oggi. Qui la delusione è immensa proprio perché si è votato gente che non ha alcuna idea di cambiare le politiche non per il Sud ma le politiche di tutta Italia in modo da mettere in condizioni paritetiche il Sud con il resto d'Italia. Il Sud è già convinto di poter essere autonomo, ha le risorse necessarie per fare da sé ma è fondamentale impedire che l'Italia e il Nord continuino a mettere le mani sulle nostre grandi ricchezze. Per il Sud è arrivato il momento che si debba autogestire i tempi sono ormai maturi per questo.

DOMANDA: Il Governo ci ripropone una "Cassa del Mezzogiorno" vestita di nuovo, sembra quasi che abbia paura di pensare ad un federalismo regionale a favore del Sud dove ogni regione del Mezzogiorno, essendo autonoma, potrebbe meglio curare i propri interessi e meglio rappresentare la propria comunità. Come mai?

RISPOSTA: La Cassa per il Mezzogiorno, vecchia o nuova che possa essere, è un altro elemento, che si riallaccia alla condizione coloniale del Sud. Perché il federalismo non viene applicato? Per il semplice motivo che il "vero" federalismo, non quello fiscale imposto dalla Lega qualche anno fa, ma il federalismo di tipo "Svizzero" è un qualcosa di cui i nostri governanti sono all'oscuro e, comunque anche se ne avessero conoscenza, il federalismo viene passato per "Secessione" dei territori e questo fa paura a tutti. Di conseguenza si continua sulla strada della vecchia e consueta politica, ormai da 160 anni, e se questo è il Governo del cambiamento francamente c'è da "suicidarsi". Per il cambiamento bisogna che i meridionali, i "cosiddetti" meridionali, riescano a comprendere un nuovo messaggio e cioè quel messaggio del "Federalismo puro" che li può portare all'apice del mondo intero.
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Antonella Cirese

giovedì 25 luglio 2019

AUTONOMIE: FUORI I POLITICI, LA PAROLA AL POPOLO.



AUTONOMIE: FUORI I POLITICI, LA PAROLA AL POPOLO. 
Intervista di Antonella Cirese al Segretario generale del #MovimentoDuosiciliano #MDS, Michele Ladisa. 


DOMANDA: Il nodo dell'Autonomia. Governo bollente: sul tavolo il dossier dell'Autonomie e delle Grandi Opere. Questo Governo potrebbe cadere sull'Autonomia o in fondo è solo un pretesto? 
RISPOSTA: Se questo governo cadrà, cadrà per l'Autonomia Differenziata che non si può concedere perché è un atto osceno. Si potrebbe anche affermare che ci sia la possibilità che possa cadere sulle Grandi Opere ma sarebbe solo una copertura alla "verità", quella appunto che l'Autonomia Differenziata non può essere concessa. 
In Italia ci sono già Regioni e Province a statuto speciale alle quali vanno associate queste regioni ad autodeterminazione differenziata e, difronte a tale situazione, si vede un "brancolare" nel buio di questo Governo che rende inspiegabile il perché voglia far passare questa ennesima forma di disparità tra Regioni, quando invece le Regioni dovrebbero essere tutte sedute intorno ad uno stesso tavolo per discutere e ragionare su un nuovo "sistema" Italia.


DOMANDA: Il Governo in fondo cosa intende per Regionalismo Differenziato? Non è che lo abbia spiegato, qual'è il suo pensiero a proposito?
RISPOSTA: Il Governo italiano non può spiegare esattamente di cosa si tratta in quanto dovrebbe dare atto, in maniera chiara e precisa, che con questa Autonomia Differenziata si muovono i primi passi verso la secessione della Padania.
Queste regioni sono parte integrante e fondamentale per realizzare il progetto Padania che la Lega non ha mai abbandonato, al di là di quello che voglia dire il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, nonché segretario della Lega.

DOMANDA: Dopo il "NO" di Conte all'Autonomia Differenziata delle scuole, il Presidente della Regione Sicilia, Musumeci, chiede al premier Conte la convocazione di un tavolo nazionale sull'Autonomia Differenziata che coinvolga tutte le Regioni. Che ne pensa?
RISPOSTA: A Musumeci direi che quello che lui propone è comunque un discorso sempre legato all'attuale "sistema" Italia cioè a tutti quei tavoli, di qualsiasi genere, che si fanno sistematicamente e che non producono nulla.
Qui bisogna avere il coraggio di dare di nuovo voce e potere ai cittadini di questo Stato. Su un problema di tal genere si chiamino i cittadini al Referendum, quelli del Nord come quelli del Sud, in modo da iniziare a determinare una nuova e paritetica situazione.
Inoltre facciamo un passo in avanti sostanziale parlando di "Federalismo regionale" valido per tutte le Regioni, sia quelle a Statuto Ordinario sia quelle a Statuto Speciale includendo anche le Province Autonome, tutte insieme nel Federalismo che concederà una nuova forma di democrazia in Italia e libertà per tutti i cittadini in particolare per quelli del Sud che ci sono così a cuore.

Antonella Cirese  



mercoledì 17 luglio 2019

ALITALIA E ARCELOR-MITTAL: Interesse e Disinteresse Nazionale.


Intervista di Antonella Cirese al Segretario Generale del Movimento Duosiciliano Michele Ladisa
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DOMANDA: L'Alitalia torna ad essere una compagnia di bandiera. Il motto del Governo è il seguente: "Nazionalizzare perché porta turismo". Che ne pensa?
RISPOSTA: Penso che la posizione del Ministro Di Maio risponda a due logiche una estetica e l'altra finanziaria; quella estetica consiste nel grande desiderio di vedere volare il "tricolore" per i cieli del mondo, quella finanziaria è una battaglia del Movimento5Stelle laddove hanno appurato che le compagnie low-cost, come la Ryanair, in dieci anni hanno sottratto alle casse pubbliche delle Regioni e e delle provincie italiane, da Crotone a Bergamo, da Bari in poi sino a Verona, danaro pubblico con lo scopo del turismo. 
Per quanto riguarda la Puglia, Ryanair è riuscita alla grande togliendo chiaramente un grande potere contrattuale e di mercato alla stessa Alitalia
Ora il desiderio di Di Maio, evidentemente, è che questi soldi risparmiati "un miliardo e ottocento milioni" in dieci anni, possano andare nelle casse disastrate di Alitalia in modo tale che questa stessa compagnia possa volare e atterrare nei nostri aeroporti e francamente, al riguardo, ci auguriamo che sopratutto si tenga conto del turismo a Sud.

DOMANDA: Intanto si susseguono gli incontri al Ministero dello Sviluppo Economico per discutere di Arcerol-Mittal e rimangono aperte le questioni della cassa integrazione e dell'impunità penale. Ma al di la delle buone intenzioni dove sono gli impegni e i progetti veri per una svolta decisiva?
RISPOSTA: Per richiamare il titolo di un vecchio film "Nulla di nuovo all'orizzonte", sembra proprio che questo governo sia un dejavu di quelli passati e ritornano sul tavolo i vecchi problemi. 
In fondo la cassa integrazione è il solito argomento che vien posto sul tappeto da anni con il medesimo risultato: tutti promettono assunzioni e invece cassa integrazione. 
Poi c'è il discorso dell'impunità dei responsabili della Mittal ma questo non doveva esistere già nella fase contrattuale. 
Ricordo che questo tema fu già denunciato, in tempi non sospetti, dal giornalista-scrittore Pino Aprile che fu tra i primi a sollevarsi. Insomma, questo contratto non si doveva fare ne ieri ne mai.

DOMANDA: Cassa integrazione, impunità ma sopratutto a Taranto si continua a morire. Di Maio risponde "nessuno a questo tavolo vuole chiudere l'azienda. Massima priorità al lavoro e alla sicurezza". Ma in concreto quali sono le risposte del Governo e perché,secondo lei, non si cerca una soluzione simile a quella trovata per l' Alitalia?
RISPOSTA: Il Ministro Di Maio può solo asserire che questa azienda non va chiusa ma non lo fa non per il bene del Sud ma per il bene delle casse dello Stato italiano. 
Infatti l'ex-Ilva produce l'1% del PIL nazionale, quindi l'italia non può avere nessun interesse alla sua chiusura. Il problema è la carenza assoluta di idee per risolvere la questione di Taranto. 
Si usano due pesi e due misure: ci troviamo davanti a due aziende Alitalia e Mittal che sono entrambe aziende di interesse nazionale. 
Però, mentre c'è una grande disponibilità sia di soldi che di volontà per risolvere la questione Alitalia con l'intervento massiccio dello Stato italiano, per l' ex-ILVA questa disponibilità non c'è. 
Si punta solamente a convincere il privato a fare anticipazioni o finanziamenti per risolvere la problematica ambientale e la sicurezza dei lavoratori. 
Quindi una grande disparità di trattamento tra Alitalia e l' ex-Ilva. Si può, si dovrebbe fare e si deve fare invece una grande azienda anche a Taranto con l intervento pubblico che garantisca la messa in sicurezza di tutti gli impianti per salvaguardare finalmente il lavoro e la salute sia dei dipendenti che dei tarantini. 
Su questo punto il Ministro Di Maio e il Governo sono davvero lontani dal voler veramente risolvere la problematica" di questa grandissima azienda.
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Antonella Cirese