domenica 16 giugno 2019

IL PENSIERO POLITICO DI PLATONE (libro) a cura di Francesco Adorno


...Secondo me, l'entourage della Lega Nord ha sbagliato "Vangelo" da far giurare al suo Capitan. 

sabato 8 giugno 2019

CONFEDERAZIONE POPOLI ITALICI


A Ginevra (Svizzera) presso la sede dell'O.N.U. il MOVIMENTO DUOSICILIANO - MDS sottoscrive e aderisce alla CONFEDERAZIONE DEI POPOLI ITALICI (sistema politico-amministrativo basato sul "Modello svizzero").

LEGGI E FIRMA LA PETIZIONE POPOLARE: 




lunedì 20 maggio 2019

1859-2019: S. Messa in suffragio di Re FERDINANDO II di Borbone delle Due Sicilie


SABATO 25 MAGGIO 2019 a Conversano (BA), presso la Chiesa del Carmine, S. Messa in suffragio di Re FERDINANDO II con la presenza di figuranti in abiti d'epoca.

Il manifesto riporta nel programma anche il Corteo Storico, che è stato rimandato nel prossimo mese di Giugno, in una città turistica pugliese. 

mercoledì 15 maggio 2019

Transition Day: Legge Popolare sull'Idrogeno rinnovabile


IN PREPARAZIONE
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Giornata dedicata alla proposta di Legge di Iniziativa Popolare per la TRANSIZIONE ENERGETICA E L'IDROGENO RINNOVABILE (già presentata al Senato della Repubblica il 17 e il 31 gennaio, depositata in Corte di Cassazione il 10 aprile e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'11 aprile): una norma che serve ad accelerare la transizione energetica verso un’economia zero carbon.

E ognuno potrà dare un contributo importante firmando.

La raccolta firme ha avuto inizio in Piazza del Popolo (Roma) il 19 aprile in occasione del discorso di Greta Thunberg. A Bari, ospitata alla chiusura del Bif&St, la Proposta di Legge è stata firmata dal Direttore artistico Felice Laudadio, dal Sindaco Decaro e dal Presidente della Regione Emiliano.

Nel corso della giornata sono previsti brevi interventi di personalità ed esponenti del mondo della politica, dell’università e delle associazioni a sostegno della legge che punta a una rapida fuoriuscita dall’era dei combustibili fossili per passare alle energie pulite e rinnovabili, prive di carbonio e polveri sottili, di cui il territorio italiano e in particolare il Sud è ricco. L'utilizzo del vettore "Idrogeno" per stabilizzare le rinnovabili discontinue e diffonderle nel settore dei trasporti a zero emissioni caratterizza il progetto.


sabato 4 maggio 2019

CRISI DI GOVERNO E/O GIOCO DELLE PARTI?...RINVIATA DOPO LE ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE DEL 26 MAGGIO 2019


CRISI DI GOVERNO E/O GIOCO DELLE PARTI?...RINVIATA DOPO LE ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE DEL 26 MAGGIO 2019

«Forse, forse...bisognerà aspettare l'analisi del voto delle Elezioni Europee ed Amministrative del prossimo 26 MAGGIO 2019, se faranno saltare il banco all'attuale Governo Giallo-Verde o del Cambiamento.
Comunque, sono più probabili rimpasti, inciuci, sostituzione di Ministri e/o Sottosegretari, un Governo Tecnico o di "yes mans" all'italiana, che andare al voto-anticipato prima della scadenza naturale (5 anni) di questa 18ª Legislatura della Camera dei Deputati e Senatori. Sarebbe un suicidio elettorale premeditato ed i capi-politici (Salvini e Di Maio) né sono a conoscenza.
Ma, se nell'eventuale ipotesi si andrebbe al voto-anticipato, significherà per il Movimento Duosiciliano anticipare di mesi o forse di anni la stesura di un programma politico-amministrativo per la prossima Legislatura del Parlamento, stavolta la 19ª esima».


martedì 30 aprile 2019

LA QUESTIONE VENEZUELANA (2)

Comunicato Stampa n°2 

LA QUESTIONE VENEZUELANA 

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Il Movimento Duosiciliano esprime forte preoccupazione per i fatti e gli accadimenti di queste ultime ore in Venezuela, che vedono coinvolto il popolo venezuelano già profondamente colpito dal regime di Maduro. 
Nello stigmatizzare il comportamento del governo italiano, che fino ad oggi non ha mosso nessun dito a favore dei nostri emigrati che si contano a decine di migliaia in quel Paese, il Movimento Duosiciliano auspica che il governo assuma una posizione decisa nei confronti delle istituzioni venezuelane, qualunque esse siano, che salvaguardi i nostri connazionali che da anni sono in Venezuela e hanno contribuito a rendere ricco questo paese, e non di meno, hanno con le loro rimesse rimpinguato le casse dello Stato italiano. 
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Bari, 30 aprile 2019

martedì 9 aprile 2019

BONUS VERDE 2019: detrazioni Irpef per lavori in giardini e terrazze.




BONUS VERDE 2019

Il "Bonus Verde" è stato confermato per il 2019, anche quest’anno, quindi, si potrà beneficiare della DETRAZIONE IRPEF (Detrazione Redditi Persone Fisiche) sulle spese sostenute per il rifacimento di giardini e terrazze.
Ricordiamo nel frattempo che il bonus verde è rivolto a chi effettua lavori di realizzazione, ristrutturazione o manutenzione ordinaria per: - aree verdi scoperte;
- giardini pensili; - pertinenze o recinzioni;
- impianti di irrigazione;
- pozzi.
L’intervento si rivolge a coloro che “possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi” i quali grazie al bonus verde possono detrarre il 36% delle spese sostenute per gli interventi suddetti, per un importo massimo di 5.000 (mila) euro annui.
Quindi, la detrazione massima è pari a 1.800 euro per unità immobiliare (36% di 5.000).

SOPRALLUOGHI E PREVENTIVI GRATUITI SU BARI E PROVINCIA:
filcantieri@gmail.com















giovedì 21 febbraio 2019

PROCLAMA REALE DELL'8 DICEMBRE 1860.


PROCLAMA REALE DELL'8 DICEMBRE 1860
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«Popoli delle Due Sicilie!

Da questa Piazza, dove difendo più che la mia corona l'indipendenza della patria comune, si alza la voce del vostro Sovrano per consolarvi nelle vostre miserie, per promettervi tempi più felici.

Traditi egualmente, egualmente spogliati, risorgeremo allo stesso tempo dalle nostre sventure; che mai ha durato lungamente l'opera della inequità, ne sono eterne le usurpazioni.

Ho lasciato perdersi nel disprezzo le calunnie; ho guardato con sdegno i tradimenti, mentre che tradimenti e calunnie attaccavano soltanto la mia persona; ho combattuto non per me, ma per l'onore del nome che portiamo.

Ma quando veggo i sudditi miei, che tanto amo, in preda a tutti i mali della dominazione straniera, quando li vedo come popoli conquistati portanti il loro sangue e le loro sostanze ad altri paesi, calpestati dal piede di straniero padrone, il mio cuore Napolitano batte indignato nel mio petto, consolato soltanto dalla lealtà di questa prode Armata, dallo spettacolo delle nobili proteste che da tutti gli angoli del Regno si alzano contro il trionfo della violenza e dell'astuzia.

Io sono Napolitano; nato tra voi, non ho respirato altra aria, non ho veduti altri paesi, non conosco altro suolo, che il suolo natio. Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno: i vostri costumi sono i miei costumi, la vostra lingua la mia lingua, le vostre ambizioni mie ambizioni.

Erede di un'antica dinastia, che ha regnato in queste belle contrade per lunghi anni, ricostituendone la indipendenza e l'autonomia, non vengo, dopo avere spogliato del loro patrimonio gli orfani, dei suoi beni la Chiesa, ad impadronirmi con forza straniera della più deliziosa parte d'Italia.

Sono un Principe vostro, che ha sacrificato tutto al suo desiderio di conservare la pace, la concordia, la prosperità tra' suoi sudditi. Il mondo intero l'ha veduto: per non versare il sangue ho preferito rischiare la mia corona.

I traditori pagati dal nemico straniero sedevano accanto ai fedeli nel mio Consiglio; ma nella sincerità del mio cuore io non potea credere al tradimento. Mi costava troppo punire; mi doleva aprire dopo tante nostre sventure un'era di persecuzione; e così la slealtà di pochi e la clemenza mia hanno aiutato la invasione Piemontese, per mezzo degli avventurieri rivoluzionari e poi della sua Armata regolare, paralizzando la fedeltà de' miei Popoli, il valore dei miei soldati.

In mano a cospirazioni continue non ho fatto versare una goccia di sangue; ed hanno accusata la mia condotta di debolezza. Se l'amore più tenero pei miei sudditi, se la fiducia naturale della gioventù nell'onestà degli altri, se l'orrore istintivo al sangue meritano questo nome, io sono stato certamente debole. Nel momento in che era sicura la rovina dei miei nemici, ho fermato il braccio dei miei Generali per non consumare la distruzione di Palermo; ho preferito lasciare Napoli, la mia propria casa, la mia diletta capitale per non esperia agli orrori di un bombardamento, come quelli che hanno avuto luogo più tardi in Capua ed in Ancona.

Ho creduto di buona fede che il Re di Piemonte, che si diceva mio fratello, mio amico, che mi protestava disapprovare la invasione di Garibaldi, che negoziava col mio Governo un'alleanza intima pei veri interessi d'Italia, non avrebbe rotto tutti i patti e violate tutte le leggi per invadere i miei Stati in piena pace, senza motivi né dichiarazione di guerra. Se questi erano i miei torti, preferisco le mie sventure ai trionfi dei miei avversari.

Io avea dato un'amnistia, avea aperto le porte della patria a tutti gli esuli, conceduto ai miei popoli una Costituzione. Non ho mancato certo alle mie promesse. Mi preparava a garentire alla Sicilia istituzioni libere, che consecrassero con un Parlamento separato la sua indipendenza amministrativa ed economica, rimuovendo a un tratto ogni motivo di sfiducia e di scontento.

Avea chiamato ai miei consigli quegli uomini, che mi sembravano più accettabili alla opinione pubblica in quelle circostanze; ed in quanto me lo ha permesso l'incessante aggressione della quale sono stato vittima, ho lavorato con ardore alle riforme, ai progressi, ai vantaggi del paese.

Non sono i miei sudditi, che han combattuto contro me; non mi strappano il Regno le discordie intestine; ma mi vince l'ingiustificabile invasione d'un nemico straniero.

Le due Sicilie, salvo Gaeta e Messina, questi ultimi asili della loro indipendenza, si trovano nelle mani dei Piemontesi. Che ha dato questa rivoluzione ai miei popoli di Napoli e di Sicilia?

Vedete lo stato che presenta il paese. Le finanze un tempo così floride sono completamente rovinate: l'Amministrazione è un caos: la sicurezza individuale non esiste. Le prigioni son piene di sospetti: in vece di libertà lo stato di assedio regna nelle province, ed un Generale straniero pubblica la legge marziale, decreta la fucilazione istantanea per tutti quelli fra i miei sudditi, che non s'inchinino alla bandiera di Sardegna.

L'assassinio è ricompensato; il regicidio merita un'apoteosi; il rispetto al culto santo dei nostri Padri è chiamato fanatismo; i promotori della guerra civile, i traditori al proprio paese ricevono pensioni, che paga il pacifico contribuente. L'anarchia è da per tutto. Avventurieri stranieri han rimestato tutto per saziare l'avidità o le passioni dei loro compagni. Uomini che non han mai veduto questa parte d'Italia o che ne hanno in lunga assenza dimenticati i bisogni, formano il vostro Governo. Invece delle libere istituzioni che io vi avea date, e che era mio desiderio sviluppare, avete avuta la più sfrenata dittatura, e la legge marziale sostituisce adesso la Costituzione.

Sparisce sotto i colpi dei vostri dominatori l'antica monarchia di Ruggiero e di Carlo III; e le due Sicilie sono state dichiarate province d'un Regno lontano. Napoli e Palermo son governati da prefetti venuti da Torino.

Vi è un rimedio per questi mali, per le calamità più grandi che prevedo. La concordia, la risoluzione, la fede nell'avvenire. Unitevi intorno al trono dei vostri Padri. Che l'oblio copra per sempre gli errori di tutti; che il passato non sia mai pretesto di vendetta, ma pel futuro lezione salutare. Io ho fiducia nella giustizia della Provvidenza, e qualunque sia la mia sorte, resterò fedele ai miei Popoli e alle istituzioni che ho loro accordate. Indipendenza amministrativa ed economica per le due Sicilie con Parlamenti separati, amnistia completa per tutti i fatti politici; questo è il mio programma. Fuori di queste basi non vi sarà pel paese che dispotismo o anarchia.

Difensore della sua indipendenza, io resto e combatto qui per non abbandonare così santo e caro deposito. Se l'autorità ritorna nelle mie mani, sarà per tutelare tutti i diritti, rispettare tutte le proprietà, garentire le persone e le sostanze dei miei sudditi contro ogni sorta di oppressione e di saccheggio. E se la Provvidenza nei suoi alti disegni permetta che cada sotto i colpi del nemico straniero l'ultimo baluardo della monarchia, mi ritirerò con la coscienza sana, con incrollabile fede, con immutabile risoluzione; ed aspettando l'ora inevitabile della giustizia, farò i più fervidi voti per la prosperità della mia patria, per la felicità di questi Popoli, che formano la più grande e più diletta parte della mia famiglia».

FRANCESCO II 

mercoledì 30 gennaio 2019

Comunicato Stampa: "AVVENNE A BARI 160 ANNI FA"



"AVVENNE A BARI 160 ANNI FA"
(03/02/1859 - 03/02/2019):
Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione delle "Nozze Reali", avvenute a Bari, tra il principe ereditario S.A.R. FRANCESCO II DI BORBONE e S.A.R. la principessa MARIA SOFIA DI BAVIERA.
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SABATO 2 FEBBRAIO 2019
Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti" c/o Cittadella della Cultura
BARI, ore 10:30
Ingresso Libero.

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019 
BARI- Centro cittadino, ore 10:00-12:00
Rievocazione storica in Costumi ottocenteschi, Corteo e Quadri di Rappresentazione.
Ingresso Libero.
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Organizzazione generale:
Ass.ne Cult. ed Amb. STELLA DEL MONTE

in Collaborazione con:
FONDAZIONE FRANCESCO II DI BORBONE
Gruppo Danze Storiche della L.U.T.E. di Noicattaro (BA)
Ass.ne HISTORIAE IMAGO
Arciconfraternita - Chiesa di San Giuseppe (BARI)

e con il Patrocinio gratuito del:
COMUNE DI BARI

Personaggi ed Interpreti:
oltre 30 Figuranti in costume d'epoca

Voce narrante:
IVAN DELL'EDERA

Consulenze storico-bibliografiche e di costume: 
GAETANO FRASCELLA
MICHELE LOGLISCI
ISABELLA LADISA
ANTONIA CANTORE
FLORA CHIMENTI
FIORELLA RUCCIA

Contributi critici di:
EDOARDO VITALE
LINO PATRUNO
ITALO INTERESSE
GIANFREDI VOZZI

Colonna sonora:
INNO DELLE DUE SICILIE

Media Partner:
QUOTIDIANO DI BARI

Partnerships:
FILCANTIERI
ROYAL CAFFE'
FATTORIE CORNACCHIA
ANGEL'S ABBIGLIAMENTO


giovedì 27 dicembre 2018

Commemorazione di S.M. Francesco II di Borbone delle Due Sicilie, durante Santa Messa

(foto: Andrea Moro)
COMMEMORAZIONE DI S.M. FRANCESCO II DI BORBONE DELLE DUE SICILIE, durante la Santa Messa, nell'anniversario della sua dipartita al cielo (27 dicembre 1894 - 27 dicembre 2018), con la presenza della grande "Bandiera pellegrina delle Due Sicilie", che sventolerà sulla fortezza di Gaeta (LT), nel febbraio 2019. 


(foto: Andrea Moro)
(foto: Andrea Moro)

domenica 23 dicembre 2018

COMUNICATO STAMPA MDS A FAVORE DE LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO




"PER LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO NON SOLO PAROLE MA FATTI"
Eccoci qua. Noi non aspettiamo il 29 Dicembre 2018 per dimostrare il nostro attaccamento alla testata giornalistica La Gazzetta del Mezzogiorno. Sin da subito abbiamo raccolto l’appello del quotidiano e lo dimostriamo con questa foto.
In questi giorni di festa e di pace, il sud sta giocando un’impari partita per la propria sopravvivenza. Le notizie sulla maggiore autonomia fiscale di alcune regioni del nord, meglio dire per la loro autodeterminazione a discapito di noi tutti, la dicono lunga sulla necessità che il cosiddetto meridione non perda una delle sue voci più importanti: La Gazzetta del Mezzogiorno.
Oggi la “nostra” testata storico e giornalistica rischia la scomparsa per fatti non certo legati a fallimenti delle linee editoriali ma del tutto esterni, verrebbe da dire a causa di fatti legati all’andamento malavitoso che vedono coinvolti gran parte dei settori della vita sociale e politica italiana. 
Per il Movimento Duosiciliano apertamente schierato a favore delle aziende del sud, sollecitando i meridionali a sostenere le nostre attività commerciali, artigianali e industriali con acquisti a man bassa dei loro prodotti, pensare di perdere un'altra grandissima risorsa della nostra Terra, significa rimetterci un pezzo di noi stessi, della nostra vita, della nostra storia, del nostro pensiero. Questo va evitato a tutti i costi e costi quel che costi.
Spesso, anche se non sempre, La Gazzetta del Mezzogiorno ha rappresentato un baluardo, una roccaforte a difesa degli interessi di tutto il “sud italia”. Vero è che in tutti questi anni il giornale avrebbe potuto concedere maggiori spazi ad alternative politiche che si distinguono per nuove proposte a favore del sud, magari a discapito della inutile, accattona ciarliera politica nazionale, ma in questo difficilissimo momento preferiamo ricordare come da anni e sistematicamente, quasi a rasentare la paranoia, fiumi d'inchiostro sono scaturiti dalla autorevole penna di Lino Patruno con con appelli verso i meridionali, contestando apertamente leggi e disegni contro gli interessi di questa parte d’italia, sollecitando politici ad intervenire per il nostro bene, criticando senza mezzi termini provvedimenti ad hoc solo per una parte sempre privilegiata d’italia e si dal 1861: il nord.
Quella di Lino Patruno è la Gazzetta che si vuol fare tacere per sempre ma che noi sosteniamo e che sosterremo con ogni mezzo a nostra disposizione.

Bari, 23 dicembre 2018 
Michele Ladisa (segretario generale del Movimento Duosiciliano)

sabato 8 dicembre 2018

SAVE THE DATE: Bari (Puglia, ITALY), 3 Febbraio 1859 - 3 Febbraio 2019


RIEVOCAZIONE STORICA: 
Prima edizione della Rievocazione Storica delle "Nozze Reali" tra l'ultimo Re del Regno delle Due Sicilie, S.M. Francesco II di Borbone delle Due Sicilie e S.M. Maria Sofia Amalia von Wittelsbach - Duchessa di Baviera, avvenuto nella città di Bari (ex-provincia del Regno) il 3 Febbraio 1859 nel Palazzo dell'Intendenza di Corso Ferdinandeo (attuale sede della "Prefettura di Bari" in Corso Vittorio Emanuele II).